Il mio scopo

Lo scopo di questo blog, che è uno dei tanti che si prefiggono questo fine, è quello di diffondere ed informare i lettori di quello che avviene (e che è avvenuto) nel nostro amato paese, soprattutto nell'ambito politico, e di porre le basi per alcune riflessioni sulla vita dell'italiano medio. Questo blog trae molti spunti dal blog di Beppe Grillo, un uomo che merita molto di più di quello che gli viene dato (discorso che vale per molte altre persone), io cercherò di filtrare le cose più interessanti, anche se sarà veramente difficile, dato che queste sono molte.
Cercherò di pubblicare con regolarità notizie sul nostro bel paese, con la speranza che un giorno si possa essere trattati come cittadini e non come alberi dei soldi.
Vi auguro una buona lettura!

Le mie frasi importanti

"Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato."
"Non può piovere per sempre"
"El pueblo unido jamás será vencido"
"In tempi di menzogna universale, dire la verità diventa un atto rivoluzionario"

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In data 01/07/2010 è stato finalmente attivato il nuovo Forum di Libera Voce. Il Forum è uno strumento indispensabile per avere una più vasta e chiara comunicazione tra di noi, è un forum molto ampio e si può discorrere di una immensa vastità di argomenti a vostra scelta! Qui posso solo scrivere le notizie e voi potete solo scrivere commenti, senza però che sia possibile una effettiva e completa discussione. Quindi vi aspetto calorosamente sul nuovo forum, anche in attesa di preziosi suggerimenti per il suo miglioramento.

mercoledì 4 agosto 2010

Due parole dal politico Di Pietro

Ecco come si esprime il nostro politico Antonio Di Pietro, usa sempre parole dure, nude e crude, proprio come si dovrebbe fare contro questo governo della vergogna.
Di Pietro non demorde ed affronta i temi scottanti della politica con affermazioni sempre graffianti.
La sua è una politica e un'oratoria diretta, e contrariamente a chi lo accusa di non saper parlare, io lo ritengo un ottimo comunicatore. Centra sempre il nocciolo della questione usando talvolta delle espressioni fin troppo comunicative ed esplicative.
Poco importa se la sua grammatica e il suo vocabolario sono talvolta scorretti o fin troppo semplici, quello che importa è la chiarezza, è il messaggio che arriva all'ascoltatore.
La retorica è roba per ladri e corruttori, bugiardi e malfattori, piduisti e mafiosi.
La semplicità invece è la miglior via di comunicazione, e quella preferita da chi affronta onestamente la vita.

Lo sanno tutti che chi conosce più parole vincerà sempre su chi ne sa meno, è altrettanto vero che chi si fa portatore del messaggio più semplice e più chiaro alla fine vince su chi conosce più parole. Poichè chi ne spreca tante di parole alla lunga fa solo confusione e non si fa capire, chi invece ne usa poche ma buone diventerà il portatore di un messaggio chiaro, e alla lunga porterà dalla sua parte i confusi, donandogli delle certezze che prima non avevano.

Vi propongo due video recenti dell'onorevole Di Pietro. Il primo trova il politico impegnato in una dissertazione alla camera dei deputati sulle intercettazioni, uno degli argomenti scottanti di questo periodo. Il secondo trova il politico in veste di ospite a "Il caffè" di Rainews 24.
Buona visione!



martedì 3 agosto 2010

Referendum sull'acqua pubblica

Il giorno 19 luglio 2010 sono state consegnate UNMILIONEQUTTROCENTOMILA firme (più precisamente 1.401.432) alla Corte di Cassazione, per il referendum sull'acqua pubblica.

Qual'è l'obbiettivo di questo referendum?
Bisogna semplicemente fare nostro quello che è nostro di diritto, l'acqua!
L'acqua deve essere pubblica, poichè è un bene necessario alla vita! Non deve più poter essere controllata dalle avide S.p.A.
Mettere l'acqua in mano a chi rincorre il profitto significa perdere uno dei diritti fondamentali dell'umanità o meglio il diritto fondamentale dell'umanità, il diritto alla vita!
Trarre un profitto da un bene assolutamente necessario come l'acqua è un delitto e non dovrebbe essere permesso in alcun modo! Senza contare che in molte occasioni chi ottiene un profitto fornisce un servizio pessimo, i costi si alzano e il servizio rimane uguale, se non peggiore a prima. Un caso del genere, anzi il peggior caso, è quello di Agrigento, su cui vi invito ad informarvi e su cui potrei a breve fare un post per facilitarvi il compito.

Il referendum probabilmente si farà nella prossima primavera del 2011, e senza alcun dubbio la cricca farà di tutto per mettere i bastoni tra le ruote al popolo italiano e ai suoi interessi, cercando come al solito di perseguire i propri di interessi.
Hanno già iniziato la loro opera istituendo un comitato per il NO al referendum, il nome ingannevole che gli hanno dato è "Acqualiberatutti" e presenta esponenti di PdL e PD, un tacito inciucio tra i due opposti partiti o una vera e libera presa di posizione da parte di alcuni esponenti? Mah!
Rimane comunque il fatto che questi vogliono il NO al referendum.

Chi però vuole che l'acqua ritorni un bene pubblico, su cui non sarà possibile lucrare (ossia noi cittadini), dovrà votare SI al referendum!

Breve spiegazione del referendum:
Si voteranno tre quesiti
1) L’abrogazione dell’articolo 23 bis per contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni dell’ acqua
2) Sull’articolo 150 del decreto legislativo 152/2006, vuole aprire la strada della ripubblicizzazione
3) Abrogazione di una parte dell’articolo 154 per eliminare la possibilita’ di fare profitti sul bene comune acqua.


A questi tre quesiti, per ottenere la nostra acqua pubblica, dovremo votare SI.
L'acqua è un nostro diritto e dobbiamo difenderla con ogni mezzo!

Secondo aggiornamento sul ricorso a Formigoni

Sono un pò in ritardo con gli aggiornamenti, a causa del poco tempo avuto a disposizione.

Il ricorso, in data 8 luglio 2010, a Formigoni, presidente della regione Lombardia, è stato respinto.
Le motivazioni sono uscite il 15 luglio 2010, sul blog di Beppe Grillo viene scritto:

Secondo il giudice questa norma non è immediatamente applicata, ma deve trovare una normativa regionale che la recepisca. Nella sentenza 9052/10 il giudice afferma: “Ritiene conclusivamente il Tribunale che l’art. 2 lettera F, nonostante contenga un precetto chiaro, determinato e univoco, non possa ritenersi norma immediatamente precettiva avendo il legislatore statale espressamente qualificato in termini di principio generale a cui dovrà attenersi la normativa regionale successivamente emanata”. Questa conclusione non corrisponde al nostro rilievo: il giudice va oltre e condivide le motivazioni. Pur non potendo fare nulla perché la legge non gli dà questa opportunità condivide il nostro ricorso.

Il Movimento 5 Stelle ha riferito che continuerà l'opera giudiziaria, ricorrerà all'appello, e dato che le motivazioni sembrano dare ragione al Movimento si spera in un risultato positivo.

Nel post del 15 luglio del blog di Beppe Grillo, viene inoltre ricordato che Formigoni è sotto osservazione nelle indagini per la P3.

Per saperne di più su Formigoni vi rimando a questi post:
Errani e Formigoni, 2 anomalie del sistema
Il Movimento 5 Stelle presenta il ricorso contro Formigoni

Di Pietro e gli abruzzesi

Non ero a conoscenza di questa cosa, forse perchè non ho letto abbastanza, forse perchè sono stato molto impegnato.
Comunque sia, Di Pietro era tra gli aquilani durante la manifestazione a Roma del 7 luglio ed è riuscito a sistemare le cose, in un certo senso. Ha aiutato la prosecuzione della manifestazione e probabilmente con il contributo ha pure allentato la tensione che ci sarebbe potuta essere se il corteo non avesse avuto la possibilità di manifestare il suo dissenso, come dovrebbe essere possibile in una nazione democratica come dovrebbe essere l'Italia.

La sua probabilmente è anche un'azione mediatica, per farsi amico il popolo, rimane comunque dimostrato che Di Pietro, contrariamente ad una grande parte dei politici che se ne fregano dei loro cittadini, è dotato di un'elevata caratura morale, caratteristica necessaria e indispensabile per esercitare correttamente il mestiere.



Di Pietro e Grillo sono le persone adatte per governare questo paese!
Purtroppo Grillo è solo un comico dotato di un'eccelsa mente, che non si inserirà mai nella politica, agirà sempre da fuori, non potrà mai mettere mano al potere.
Un potere che tuttavia potrebbe essere correttamente esercitato dal Movimento 5 Stelle, il "figlio" di Grillo e l'unico mezzo che gli italiani avranno per poter mettere mano direttamente al potere permettendo la fine di questi schifosi inciuci politici.

venerdì 9 luglio 2010

Manifestazione degli abruzzesi a Roma, la polizia attacca.

Mercoledì 7 luglio 2010, a Roma 5000 terremotati abruzzesi manifestano pacificamente per avere qualche aiuto dal governo, che già dopo qualche mese dalla tragedia si era dimenticato dell'esistenza de L'Aquila.
La gente reclama i propri diritti, urla, ma non picchia. Nessuno vuole fare danni, dato che di danni subiti i terremotati ne sanno qualcosa.
Il governo evidentemente non vuole ascoltare, come al solito, e in rapidissimo tempo arriva la "Celere", la polizia. Nessuno ha ancora alzato le mani, nessuno ha fatto niente. Ma come d'improvviso un lampo di genio, un poliziotto inizia a menare il manganello per aria, dopo di lui seguono tutti gli altri, la prima fila di manifestanti viene sistematicamente picchiata. Per fortuna tutto si placa in pochi secondi, anche se i feriti non mancano, 2 persone hanno "guadagnato" ben 30 punti in testa, gli altri probabilmente "solo" qualche livido e un grande spavento.

Questo è uno dei terrificanti video di questo attacco su Youtube:


La gente chiede i propri diritti, il governo risponde a manganellate.
E' evidente che non siamo più in uno stato democratico, nessuno ha più il diritto di manifestare il proprio dissenso e le proprie necessità.
Sia chiaro, con questo non voglio promuovere odio e violenze, ma è necessaria una grande riflessione e un periodo di manifestazioni serie da parte della gente. Stiamo rapidamente perdendo i nostri diritti per strada, perderemo anche le nostre vite?

Vedi il secondo video di questo vecchio post, per saperne di più sulle attuali condizioni de L'Aquila.

venerdì 2 luglio 2010

Poliziotti trasferiti da Ischia: indagare i potenti non va mai bene

I dirigenti del commissariato di Polizia di Ischia sono stati trasferiti ad un'altra sede, con altri incarichi, successivamente a delle indagini che riguardavano abusi edilizi dell'ex-sindaco di Lacco Ameno.
Le indagini sono di tre anni fa, e il trasferimento è dell'anno scorso.
34 gli indagati, uno dei quali è appunto l'ex-sindaco Domenico De Siano.
I reati: dall’associazione a delinquere al falso in atti amministrativi, dal peculato fino alla truffa ai danni di un ente pubblico.
L'abuso: il porto turistico di “Marina del Capitello”
I danni: distrutta una prateria di mezzo chilometro di alghe rarissime e danneggiata la condotta sottomarina nella quale confluisce l’intero sistema fognario comunale con il rischio che i liquami finiscano tutti a mare
I poteri: L'ex-sindaco riusciva a tenere a bada anche l'Azienda Sanitaria locale e l'azienda regionale per l'ambiente

Su questa vicenda nemmeno il ministero degli interni ha potuto fare nulla.

Per leggere l'articolo che riguarda questa vicenda andate qui

giovedì 1 luglio 2010

Parliamo di Roberto Cota...

Con un pò di ritardo segnalo due fatti importanti su questo nuovo personaggio politico.
Il primo: il 17 giugno, con quasi 3 mesi di ritardo, si è dimesso dalla carica di deputato, che ricopriva a Montecitorio, prima dell'elezione come governatore della regione Piemonte.
Il secondo: recentemente è stata accertata la falsità delle firme di una delle liste che lo sostenevano alle elezioni come governatore del Piemonte.



Cominciamo dal principio.
Il 17 giugno il giovane Cota si è (finalmente) dimesso dalla carica di deputato, dopo la sua elezione come governatore del Piemonte. Le dimissioni da uno dei due incarichi erano necessarie, in quanto la Costituzione sancisce (è l'unico caso purtroppo) l'incompatibilità di queste due cariche.
Cota quindi ha fatto una cosa buona, e gli si fanno i complimenti ovviamente, perchè al giorno d'oggi non è da tutti comportarsi come si deve.
Purtroppo con le sue elezioni è subentrata una "tragedia". Il suo posto come deputato è stato assunto da un certo Maurizio Grassano. Cosa non va in questo nuovo personaggio? Al giorno d'oggi potremmo dire niente, è solamente un altro politico indagato in più. Ebbenesì, questo Grassano è indagato per truffa aggravata e falso ai danni del Comune di Alessandria. Cos'ha fatto? Sembra che quest'uomo, presidente del consiglio municipale, abbia trasferito, sotto forma di rimborsi spese, 760.000 euro del comune alla società di cui lui è amministratore delegato. Una bella condotta per un politico, che ora invece di rubare al comune ruberà direttamente allo stato!!!
L'unica nota positiva di questa vicenda è che il capogruppo dei deputati della Lega, Marco Reguzzoni, non l'ha accolto nella compagine del Carroccio. Segno che evidentemente c'è qualcuno che finalmente inizia ad opporsi ai "politici vergogna". Purtroppo però Grassano rimarrà lo stesso a Montecitorio e cosa più grave, non dovrà rispondere delle sue azioni a nessun partito, è diventato un "politico fai da te"!

Parliamo ora della notizia più recente e pure più interessante. A seguito di un ricorso al TAR dell'opposizione, è stato scoperto che la lista "Pensionati per Cota", che sosteneva Cota alle regionali, non era regolare. Infatti 18 firme su 19 sono risultate false, i firmatari erano familiari o amici di Cota, ma in tribunale le spiegazioni di alcuni sono state ridicole e altri dichiarano apertamente di non aver firmato niente, senza contare che le varie perizie effettuate sulle firme rivelano la loro falsità. Questo "cavillo" come lo chiama il governatore, rischia di fargli perdere la poltrona acquistata irregolarmente. Anche perchè in aggiunta di ciò, si presenta il fatto che le elezioni sono state vinte con solo 9.000 voti di distacco dalla Bresso (candidata del PD), e solo la lista irregolare di Cota ne ha raccolti ben 27.000 di voti. Quindi in ogni caso Cota non dovrebbe più poter occupare quella poltrona, e si ritroverebbe in men che non si dica senza più alcuna poltrona (quella di deputato e quella di governatore) sotto il sedere. Si attendono ulteriori sviluppi, che non sono così certi; infatti il tutto si potrebbe risolvere con un nulla di fatto, oppure con delle nuove elezioni, io spero per la seconda opzione, più costosa ma più giusta.
Nel frattempo il popolo di centro-destra, che ha appoggiato Cota, ha già fatto svariate fiaccolate in favore del loro presidente, giusto per mettere le solite pressioni alla magistratura.
"Il popolo è sovrano" - dicono; ma il popolo è sovrano nel rispetto delle leggi, quando queste non vengono rispettate il popolo non può e non deve essere sovrano.

Dopo le irregolarità riscontrate per le liste di Roma e della Lombardia, viene fuori un altro scandalo, quanti ne mancano ancora?

Ma proprio non ce la fanno a vincere senza imbrogliare?

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Giusto per la cronaca; chi ha organizzato la lista "Pensionati per Cota" è un certo Michele Giovine, consigliere uscente, che già nel 2005 era stato indagato per un fatto identico, la falsificazione delle firme, cavandosela con la prescrizione (a seguito di una legge fatta ad hoc). Speriamo che almeno questa volta, questo losco figuro, non la passi liscia.

Un pò di satira: "Lui voleva il bavaglio"

Oggi propongo un simpaticissimo video in stile retrò tratto da Youtube che parla un pò del nostro solito Berlusconi. Un pò di sana satira veritiera non fa male a nessuno.
Buon divertimento!



Ah, tanto per precisare...IO DICO NO ALLA LEGGE BAVAGLIO!!!

martedì 29 giugno 2010

Il caso Dell'Utri

Si è concluso oggi il processo d'appello a Marcello Dell'Utri, noto senatore del PdL, nonchè fondatore di Forza Italia. Il risultato? Condannato a 7 anni per associazione mafiosa, quindi la pena è stata ridotta di 2 anni rispetto alla precedente di 9 anni, inoltre, il fatto più importante, è l'assoluzione dai fatti successivi al 1992, che sancisce in sostanza l'assenza del complotto mafia-stato, di cui ormai tutti sanno l'esistenza.
Dell'Utri, tuttavia rimane condannato per il ventennio di trascorsi mafiosi precedenti, un ventennio in cui compaiono persone del calibro di Berlusconi e Mangano (l'eroe di Dell'Utri, il che evidenzia da che parte stia tutt'ora l'imputato).

La cosa stupefacente dell'informazione che è stata diffusa oggi dal TG1 è che Dell'Utri è sostanzialmente stato assolto in quel processo (riferendosi ovviamente alla parte successiva al 1992), gran parte del servizio era incentrato a far muovere le menti degli spettatori verso l'ingiustezza della condanna. Secondo il TG1, quindi, Dell'Utri è innocente. Nonostante gli sia stata data una condanna di 7 anni, e sempre a detta del TG1 la notizia non era così rilevante quanto la morte di Pietro Taricone (condoglianze in ogni caso), che è stata la prima notizia data dai titoli iniziali. In sostanza il gossip è più importante delle notizie di mafia.

Mi limiterò a fornirvi qualche altro link da leggere per approfondire maggiormente la notizia.

Il Fatto Quotidiano.it:
Il PdL fa quadrato intorno a Dell'Utri
Dell'Utri: il giorno del giudizio
“Noi siamo solidali con le vittime di mafia, non con i condannati come Dell’Utri”
Berlusconi che non parla in aula, Dell’Utri: “Fui io a dirgli di stare zitto”

La Repubblica.it:
Dell'Utri condannato a 7 anni
Il giornalismo secondo Augusto Minzolini
Dell'Utri, lo strappo dei giovani del Pdl: "I nostri eroi sono Borsellino e Falcone"
Il Pdl solidale con Dell'Utri dopo la condanna

L'Aquila, l'informazione che non c'è

E' da mesi che non si sente quasi più niente de L'Aquila. Non so se ricordate, ma l'anno scorso la città ha subito un terremoto ed è stata praticamente rasa al suolo. Dopo le prime attenzioni, ovviamente sotto le varie elezioni, e dopo i primi meriti che si era preso il governo (che in realtà di meriti non ne ha avuti, dato che il governo ha marciato sull'opera di altri organi) l'informazione è scomparsa, l'interesse mediatico e governativo è scemato via via sempre di più.

Gravissima la vicenda degli ultimi giorni, 20.000 manifestanti aquilani hanno sfilato in tutta la città, arrivando anche ad occupare e chiudere per svariate ore l'accesso all'autostrada, e per i telegiornali nemmeno un'accenno al fatto! Anzi, scusate, il giorno dopo ne hanno parlato per una trentina di secondi i telegornali più importanti...cose dell'altro mondo!

Com'è diventato tristemente facile manipolare le notizie al giorno d'oggi...al posto delle cose serie e terrificanti che accadono ogni giorno, parlano del processo di Cogne, del processo di questo e di quello. Mai dei processi importanti. Al posto delle manifestazioni di dissenso politico, fanno vedere servizi di 5 minuti su come dimagrire, sulla tintarella estiva, e porcate varie.
Incredibile! E questa è la televisione che paghiamo noi eh!

Vi propongo due video:
Il primo è un video pubblicato da Il Fatto Quotidiano.it


Il secondo invece è un pò più vecchiotto e proviene dal Blog di Beppe Grillo, fa vedere le condizioni in cui versa L'aquila, dopo un anno dal terremoto...e ricordate bene che i soldi per queste catastrofi le paghiamo in tasse, specialmente sulla benzina. Io penso che se mi fanno pagare delle tasse per qualcosa, giusto o sbagliato che sia, almeno dovrebbero avere la decenza di usarle per lo scopo per cui sono state create.

 
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